Club Alpino Italiano Sezione di Cefalu'


Vai ai contenuti

progetto rocca




PROGETTO ROCCA



PREMESSA


Il C. A. I. di Cefalù nasce nel 1980 come sottosezione di Palermo, dal 1 gennaio 2005 è Sezione.
Dal suo nascere è attento sia alle problematiche inerenti l'ambiente montano del territorio circostante e sia a tutto quanto concerne l'ambiente nel suo complesso.
Questo interesse è sancito nello Statuto stesso dell'Associazione, il quale all'art.3 recita: "L'Associazione ha per scopo di promuovere l'alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne specie quelle del territorio in cui si svolge l'attività sociale, e la tutela del loro ambiente naturale.
Nell'ambito degli scopi istituzionali del C.A.I., L'Associazione si propone nello specifico di:
1. promuovere la conoscenza e lo studio delle montagne Siciliane, la corretta fruizione delle loro bellezze, la difesa del loro ambiente, con speciale riguardo alle montagne delle Madonie e delle aree protette in genere;
2. diffondere la frequentazione della montagna e l'organizzazione di iniziative ed attività alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell'alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche;
3. l'indizione e la programmazione, in accordo con apposite scuole competenti in materia, o a organizzare e gestire corsi di addestramento per le attività alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell'alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche;
4. promuovere, anche in collaborazione con Enti e Associazioni locali, attività scientifiche, educative, culturali, didattiche, ambientali e di prevenzione per la conoscenza di ogni aspetto dell'ambiente montano, nonché iniziative di attività sportive turistiche e del tempo libero e ogni altro genere di attività utile all'aggregazione dei soci;
5. programmare e collaborare con le apposite Scuole del CAI, competenti per materia, per la formazione di soci dell'associazione come istruttori di alpinismo e scialpinismo, ed accompagnatori per lo svolgimento delle attività di cui alle lett. c) e d);
6. organizzare e promuovere attività di protezione e di educazione ambientale, con particolare riguardo all'ambiente montano;
7. promuovere ogni iniziativa idonea alla tutela ed alla valorizzazione dell'ambiente montano e alla gestione di interventi di recupero ambientale
8. la realizzazione, manutenzione, e gestione di rifugi e bivacchi
9. il tracciamento, la realizzazione e la manutenzione dei sentieri, delle opere alpine, e delle attrezzature alpinistiche, anche in collaborazione con le Sezioni consorelle competenti;
10. collaborare con gli organi dello Stato, centrali e periferici, e con gli Enti Locali nell'ambito delle attività di protezione civile;
11. prestare ogni collaborazione all'Ente Parco delle Madonie, al Comune di Cefalu' e/a tutti gli organismi pubblici e privati che svolgono attività attinenti le finalità del C.A.I.
12. l'organizzazione, anche in eventuale collaborazione con le altre Sezioni, di idonee iniziative tecniche per la vigilanza e la prevenzione degli infortuni nello svolgimento di attività alpinistiche, escursionistiche, sci escursionistiche, sci - alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell'alpinismo giovanile, nonché a collaborare con il C.N.S.A.S. al soccorso di persone in stato di pericolo ed al recupero di vittime;……"


FINALITÀ
Il presente progetto (proposta) nasce da un'attenzione particolare e continua nel tempo, all'entità Rocca.
Il CAI di Cefalù fin dal suo nascere come Associazione, ha manifestato interesse per la Rocca, inteso come: recupero, salvaguardia, valorizzazione, "sana" fruizione.
Nel 1997, per 100 giorni, gestisce la Rocca di Cefalù per conto dell'allora Amministrazione Comunale, guidata dal Prof. Mario La Grua.
È grazie a tale gestione che si ha contezza delle potenzialità di attrazione dei luoghi in argomento; infatti a fronte di una campagna pubblicitaria irrisoria (dato il poco tempo a disposizione per effettuare una divulgazione pubblicitaria adeguata ed opportunamente programmata ed anche, per le scarse risorse umane ed economiche a disposizione), si registrarono di contro oltre sedicimila presenze, visitatori locali, turisti nazionali ed internazionali.
Da allora, anche in seguito, con le Amministrazioni successive, il CAI ha sempre sollevato il problema e l'opportunità per la collettività, oltre che per la Rocca stessa, della necessità di un'adeguata gestione del Parco della Rocca. Tuttavia, malgrado gli sporadici e mal riusciti tentativi effettuati, ad eccezione di qualche affidamento improvvisato e precario, non si è concretizzato alcun serio programma di affidamento di gestione.
La Rocca è un immenso contenitore di storia, mitologia, religiosità, spiritualità. È testimone vivo dell'incontro di quelle tante civiltà e culture diverse che hanno caratterizzato la nostra Regione: Sicani, Fenici, Greci, Romani, Arabi, Normanni, Svevi, Spagnoli. Ognuna di queste ha lasciato una sua particolarissima traccia; l'insieme armonioso di queste tracce dà il tesoro Rocca.

Il CAI ha da sempre ritenuto che la Rocca non può e non deve essere considerata come un museo "chiuso al pubblico", ma piuttosto come un museo interattivo, pieno di "magia", nel senso: capace di far suscitare nel visitatore sensazioni, sentimenti quasi ancestrali di ritorno al nostro lontano passato, al nostro essere stati.
L'idea che si vuole concretizzare è quella di agire in due modi diversi sul visitatore:
a) il lato storico-scentifico;
b) il lato artistico-emozionale.
Il punto a) comprende: approfondimenti storici-archeologici dei luoghi e dei resti monumentali presenti; divulgazione delle tante peculiarità relative alla geologia, alla botanica, alla fauna, ai fenomeni di carsismo, alle cavità presenti nel Parco.
Il punto b) ha come scopo quello di stimolare nel visitatore profonde sensazioni, suscitate dall'assistere a manifestazioni artistico-culturali, ad eventi (vedi paragrafo 5.3) in luoghi con scenari del tutto particolari, unici. Lasciare così, una traccia indelebile dentro l'animo del visitatore ospite presso la nostra città.
Pertanto, la presente proposta di gestione è molto semplice, e si basa sul concetto che comunque, la Rocca non può entrare nel circuito del business, e pertanto, non può che essere controllata dal pubblico e gestita con intervento, sia pure parzialmente, pubblico.
L'entità del capitale pubblico da investire, potrebbe essere ridotto dalla riscossione di ticket, la cui entità, modalità di riscossione, eventuali esoneri, riduzioni ecc.., verrebbe stabilita dalle Istituzioni locali, con il suggerimento di mantenersi entro limiti molto accessibili alle disponibilità economiche della massa. Questo perché siamo convinti che la cultura, la natura, la bellezza di un luogo sono tutti fattori che vanno curati, salvaguardati, rispettati, ma nel contempo vanno resi fruibili a tutti, perché non possono e non sono di esclusivo dominio di chi detiene il potere economico.
Del resto, senza gravare pesantemente sul visitatore, le potenzialità del sito sono enormi e, la valorizzazione di queste comporterebbero certamente una redditività notevolissima in termini di flussi culturali, turistici, occupazionali, sociali e finanziari per il territorio tutto.
Il CAI, nel caso in cui, l'Amministrazione Comunale opti per l'introduzione di un ticket per i visitatori, si impegna al rispetto del regolamento stabilito e a rendicontare mensilmente circa gli introiti.

2. MODALITÀ DEL SERVIZIO


2.1 PULIZIA
Il servizio comprende più fasi.
Una prima fase di:
¢ pulizia generale dei luoghi sia dalle sterpaglie e sia dai rifiuti ivi abbandonati dai visitatori;
¢ posizionamento di cestini per la raccolta dei rifiuti, posti adeguatamente lungo i sentieri, presso i punti di maggiore richiamo e lungo la via di accesso.
Una seconda fase, di mantenimento, che prevede lo svuotamento quotidiano dei suddetti cestini, la raccolta di eventuali rifiuti abbandonati e la periodica pulizia dell'area dall'insorgere di erbacce ed arbusti.
Tale servizio risulta di fondamentale importanza sia per la prevenzione dal rischio d'incendio e sia perché rappresenta un efficace biglietto da visita nei confronti del visitatore.
Uno studio a parte merita la vegetazione presente in tutta l'area del Parco. Infatti, le essenze arboree dovute alla piantumazione umana tra gli anni '50 e '60, saranno oggetto di apposito studio redatto da esperti del settore.
Dal suddetto studio dovrà scaturire, in considerazione:
o delle tante presenze di resti archeologici;
o della stabilità dei versanti;
l'opportunità o meno di una loro estirpazione e/o sostituzione con essenze arboree che meglio si innestano col paesaggio del Parco, ma soprattutto la scelta sarà in funzione delle necessità dettate dalla salvaguardia dei beni archeologici e della stabilità delle estremità delle pareti rocciose.

2.2 MESSA IN SICUREZZA
Allo stato attuale l'area interessata, presenta numerosi punti di criticità per quanto concerne la sicurezza.
La presente proposta prevede, per limitare l'entità degli investimenti iniziali:
o la protezione tramite staccionate o similari, secondo le disposizioni degli enti preposti, dei tratti di massimo pericolo per i visitatori;
o l'installazione di cartellonistica di pericolo, nei punti di maggior rischio.
Successivamente, nella fase di gestione consolidata, occorrerà, tramite apposito progetto, promuovere gli interventi idonei alla reale messa in sicurezza dei luoghi.

2.3 SENTIERISTICA
Il ripristino dei sentieri per la visita ai siti di maggior importanza, presenti nel Parco (vedi planimetria in allegato).
Installazione di segnaletica lungo il tracciato dei sentieri, per una migliore fruizione dei luoghi.
I sentieri saranno riportati sulla planimetria generale di tutta l'area interessata, che verrà affissa all'ingresso al Parco, in modo che ciascun visitatore abbia una panoramica globale del sito.
In piccola scala una copia della suddetta planimetria sarà riportata sul depliant distribuito ai visitatori di cui al Paragrafo3.1 .


2.4 IMPIANTI TECNOLOGICI
Il C.A.I., nel rispetto degli scopi statutari e coerentemente all'idea che da sempre l'Associazione ha portato avanti circa la fruizione della Rocca, e cioè azione di valorizzazione con un modus operandi che risulti il meno invasivo possibile, prevede la realizzazione e/o l'adeguamento dell'impianto elettrico.
Lo scopo infatti, è quello di consentire l'alimentazione di quelle apparecchiature (proiettori) che verranno utilizzati a fini didattico-divulgativi, dell'illuminazione di quelle strutture esistenti che saranno utilizzate periodicamente, secondo i programmi delle attività annuali, per esempio per mostre fotografiche inerenti temi ambientali, archeologici, speleologici, ecc…, ovvero personali di pittura di artisti noti (e soprattutto meno noti) espressione del territorio.
Per quanto concerne i restanti luoghi: via d'accesso e luoghi di svolgimento delle manifestazioni (vedi paragrafo 4), durante le serate a tema che verranno organizzate, si pensa di provvedere all'illuminazione di volta in volta con l'installazione di torce, sia per ricreare le antiche atmosfere e sia per limitare l'inquinamento luminoso.
Per quanto concerne il resto dell'impianto elettrico necessario, si pensa di provvedere all'utilizzo di nuove tecnologie nel rispetto dell'ambiente con punti luminosi a basso consumo (impianto a Led).

2.5 GUARDIANIA
L'operazione di guardiania consiste sia nelle operazioni di apertura e chiusura dell'accesso ai luoghi e sia di sorveglianza durante le ore di apertura con la finalità di evitare episodi di vandalismo o comunque di danneggiamento del sito ed anche per prevenire eventuali situazioni di pericolo per i visitatori. Pertanto saranno organizzati dei turni di lavoro nel rispetto del CCNL, con un numero di addetti adeguato al numero di visitatori, pertanto maggiore nel periodo estivo piuttosto che nella restante parte dell'anno.
In ciascun turno di lavoro gli operatori saranno forniti di apparecchi di comunicazioni, per assicurare, in maniera continuativa, il controllo di tutta l'area e l'eventuale possibilità di pronto intervento in caso di necessità di soccorso.


3. SERVIZI AI VISITATORI


3.1 REDAZIONE E DIVULGAZIONE DI DEPLIANTS INFORMATIVI
Sarà cura del CAI redigere un depliant in cui riportare (in più lingue):
" i cenni storici con i punti salienti della storia del sito;
" una planimetria con riportato sia il tracciato dei vari sentieri e sia i resti archeologi di maggior pregio;
" le peculiarità specifiche del sito, e cioè per quanto concerne: la geologia, la speleologia, ecc…
Il suddetto depliant, verrà omaggiato a ciascun visitatore, al fine di agevolare e di rendere ulteriormente interessante la visita dei luoghi, anche senza l'accompagnamento di apposite guide.

3.2 GUIDE NATURALISTICHE
L'area della Rocca è ricca di interessanti testimonianze: archeologiche, storiche, geologiche, scientifiche, ecc… Tutti aspetti che non sempre è possibile cogliere con facilità, pertanto sono previste delle guide, che su richiesta di gruppi di visitatori, possano accompagnare questi ultimi alla scoperta dei tanti tesori della Rocca.


3.3 ATTIVITA' SPELEOLOGICHE E ALPINISTICHE


Il gruppo speleo del C.A.I. di Cefalù è impegnato da anni nella divulgazione della speleologia, dei fenomeni carsici e della salvaguardia degli ambienti ipogei.
Grazie al costante impegno, alla professionalità e a varie iniziative prese nell'ambito, gli speleologi del CAI di Cefalù sono largamente riconosciuti a livello locale; la nostra associazione è divenuta un punto di riferimento per tutti coloro che sono interessati al mondo della speleologia.

Il progetto prevede;
¢ l'organizzazione da parte dei componenti del gruppo speleo di visite guidate nelle grotte facilmente fruibili al fine di favorire la divulgazione scientifica dei processi carsici e la conoscenza dei luoghi ipogei della Rocca, nel rispetto di una corretta interazione tra il mondo sotterraneo e quanti lo visitano;
¢ la predisposizione di pareti attrezzate per l'espletamento di attività di palestra speleo con relativa assistenza, su richiesta, ai partecipanti;
¢ Realizzazione di documentazione editoriale e fotografica relativa alle grotte presenti;
¢ Rilievo e accatastamento delle principali cavità;
¢ Organizzazione di giornate di promozione delle attività speleologiche ed alpinistiche con dimostrazioni pratiche direttamente in situ.
Al fine di avvicinare "la massa", soprattutto i giovani, alla speleologia il CAI si impegna ad organizzare corsI di introduzione alla speleologia.


Per la sua posizione geografica e per le sue peculiarità geomorfologiche, litologiche e climatiche, la rocca risulta potenzialmente un sito di attrazione per tutti gli sportivi del free climbing.
Allo stato dei fatti, esistono due settori predisposti per la pratica di tale disciplina (vedi allegati in calce), ma le protezioni risultano vecchie e pericolose. Per tali motivi proponiamo:
¢ Messa in sicurezza delle attuali vie di arrampicata, periodica pulizie delle pareti e controllo dello stato di fatto delle protezioni;
¢ Realizzazione di nuove vie;
¢ Promozione di tale disciplina.

Allegati:
Fonte: www.freeclimbinginsicily.it
Settore Duomo
Lat.:3 8.* 03' 33"Long.:1 4.* 01' 67"Alt.: mt.Esp.:
Localita': CEFALU' (Palermo) Tipo di roccia: Calcare. Tipo di arrampicata: Mista. Prevalentemente su placca con qualche strapiombo. Numero itinerari: 4 Purtroppo la chiodatura e' vecchia ed il settore poco frequentato. Sconsigliato arrampicare.

Id.
Nome
Grado
Svil.
Prot.
Note
01 Robertina 5c . . .
02 Zum-Zum 6a . . .
03 Via del Porco Rosa 6a . . .
04 Dom Spatz 7b+ . . .








Settore Scalinata
Lat.:3 8.* 03' 33"Long.:1 4.* 01' 67"Alt.: mt.Esp.:
Localita': CEFALU' (Palermo) Tipo di roccia: Calcare. Tipo di arrampicata: Mista. Prevalentemente su placca. Chiodatura vecchia, se ne sconsiglia l'arrampicata.



4. INIZIATIVE DI PROMOZIONE SCIENTIFICO-CULTURALE DEL SITO


4.1 PROIEZIONI
Si prevede, periodicamente, di effettuare delle proiezioni, adibendo a tal uopo il locale "Chiesa di Sant'Anna", aventi per tema:
¢ genesi del carsismo;
¢ proiezioni delle tecniche speleologiche ed alpinistiche;
¢ filmati delle visite nelle cavità presenti nella Rocca e non;
¢ la geologia e la flora rilevabili in situ;
¢ le opere di restauro dei resti archeologici effettuate negli anni passati;
¢ vari temi comunque collegabili alla Rocca;
¢ temi relativi al contesto Parco delle Madonie.

4.3 CONFERENZE
Si prevede l'organizzazione di conferenze (da tenersi nelle apposite sale site nel centro storico di Cefalù) di approfondimento delle tematiche legate al Parco della Rocca o comunque ad esso collegate, coinvolgendo personalità esperti nel settore trattato e di nota fama.

4.4 PROGETTI PER LE SCUOLE
La politica del CAI è stata da sempre quella di lavorare per la sensibilizzazione al rispetto dell'ambiente soprattutto presso le fasce più giovani della società. Questo nella convinzione che queste fasce costituiscono il futuro e pertanto, dovendo oggi costruire le basi del futuro, è ai giovani che bisogna rivolgersi.
Il miglior metodo per raggiungere i risultati prefissati è quello di operare in collaborazione con la scuola.
A tal uopo si intendono organizzare (nel periodo primaverile e/o di inizio anno scolastico) delle visite guidate sul promontorio, comprensive di mini conferenze con approfondimenti su: archeologia, speleologia, natura, ambiente, botanica, geologia, storia: Cefalù ed il proprio passato.
Soprattutto con le scuole locali o dei Centri limitrofi, si prevede di realizzare progetti di approfondimento su uno dei temi suddetti, la durata di ciascun progetto può essere anche di una settimana ed oltre a secondo del tema. Per maggiormente coinvolgere i giovani si prevede di suddividere quei particolari progetti che lo consentono (per esempio la speleologia), in una parte di approfondimento teorico ed uno pratico.


4.5 PROGETTI DI BENESSERE PSICHICO

In collaborazione con Enti medici e paramedici , si prevede di promuovere progetti per "la salute mentale", per la riabilitazione psichica. La realizzazione di sedute di corsi di Yoga, di pitturo-terapia e musicoterapica.

4.6 LA ROCCA: PROMOZIONE DELL'AMBIENTE MONTANO CIRCOSTANTE
Nell'intento di continuità dell'opera di sensibilizzazione della società al rispetto, alla salvaguardia, alla fruizione reale e partecipe dell'ambiente montano, si prevede di organizzare tutte quelle manifestazioni che prendendo spunto dalla realtà Rocca, servano in effetti come punto di partenza per la promozione delle Madonie nel loro complesso.
Quanto sopra nella consapevolezza delle grandi potenzialità del nostro territorio, peraltro, a nostro giudizio poco sfruttate: con un percorso di poco più di 30 Km (quindi con un percorso di poche decine di minuti di macchina) è possibile cambiare totalmente paesaggio, passando da una quota di 0 m.s.l.m. ad oltre 1.500 m.s.l.m.. Il che tradotto in immagini che scorrono alla vista del visitatore significa passare gradualmente, ma al tempo stesso in pochi minuti, da un paesaggio marino ad uno montano vero e proprio.
La Rocca quale propaggine ultima delle Madonie, può pertanto, fungere da punto di partenza per la promozione, valorizzazione e vivo interesse delle Madonie nella loro interezza.
Il CAI intendere promuovere tutte le iniziative idonee, in stretta collaborazione con l'Amministrazione Comunale e l'Ente Parco delle Madonie, per fare rete tra tutti i Comuni delle Madonie, di modo che con lo slogan: LA NATURA IL NOSTRO FUTURO, si possa iniziare un'azione veramente incisiva sia dal punto di vista dell'interesse per l'ambiente che ci circonda e sia per la valorizzazione dell'enorme patrimonio madonita. Nella convinzione che solo la creazione di una rete viva e vivace tra tutti i comuni facenti parte del Parco delle Madonie e di quelli limitrofi, si può creare la vera salvaguardia di questo polmone naturale, il che significa anche, ritorno economico per i vari comuni, i quali al contrario, allo stato attuale e già da anni, ad eccezione di quelli costieri, registrano un calo demografico preoccupante.


5. PROPOSTE DI PROMOZIONE TURISTICA DEL SITO


5.1 COINVOLGIMENTO DEI GESTORI DEI STRUTTURE RICETTIZIE
La sinergia tra le varie forze e strutture presenti nel territorio è indispensabile per creare un flusso cospicuo e continuo di presenze interessate a valorizzare i luoghi in argomento.
La promozione delle iniziative che, di volta in volta, si prevede di programmare nell'ambito della gestione della Rocca, presso i gestori dei strutture ricettive di Cefalù e dell'interland, si reputa un valore aggiunto al progetto stesso, così come l'inserimento nel programma, qualora reputato opportuno e non in contrasto col progetto, di manifestazioni o quant'altro, indicati dai gestori medesimi.

5.2 PROMOZIONE DEL SITO A LIVELLO INTERNAZIONALE
In sinergia con l'Amministrazione Comunale si prevedono una serie di iniziative, inserendosi nei circuiti di promozione internazionale, al fine di concretizzare una visibilità di ampio spazio alla Rocca. In tal senso un ruolo importante possono svolgere:
" la realizzazione del sito web per la divulgazione della conoscenza del luogo e delle attività in realizzazione;
" il collegamento con la rete di contatti in essere che ha il CAI su scala Nazionale ed Internazionale.


5.3 PROPOSTE DI INIZIATIVE D'INTRATTENIMENTO
Coerentemente al concetto di fruizione della Rocca e, che è oggetto della presente proposta, si prevede, nel periodo estivo essenzialmente, la realizzazione di:
" serate a tema (culturali e di svago);
" mostre.
In tali occasioni, per una migliore fruizione delle bellezze paesaggistiche che il sito offre, l'orario di chiusura verrà protratto.
Il programma di tali manifestazioni sarà redatto con opportuno anticipo sulla stagione estiva, in collaborazione con le altre Associazioni culturali locali, e sarà comunque sottoposto all'approvazione dell'Amministrazione Comunale.


6. PROPOSTE SUL TEMA ARCHEOLOGIA


6.1 INTERVENTI DI RESTAURO
Si prevede la promozione, tramite finanziamenti pubblici, di interventi per il prosieguo sia del restauro delle opere esistenti e sia degli scavi.
L'accensione costante dei riflettori sul sito, la sinergia con l'Amministrazione Comunale per incidere maggiormente sugli Enti preposti, può essere da sollecito all'inserimento del sito nei circuiti dei finanziamenti per le opere da realizzare.

6.2 ORGANIZZAZIONE DI STAGE
Si prevede di promuovere di concerto con la Sovrintendenza e/o il Dipartimento di archeologia di Palermo, stage (per neolaureati e/o laureandi e studenti delle facoltà di archeologia ed affini).
L'iniziativa si ritiene doppiamente utile sia ai fini di sollevare il problema della necessità del prosieguo dei lavori di restauro e di scavo e sia per le facoltà che volessero aderire.
Inoltre, si verrebbe a creare un colloquio, un rapporto di collaborazione tra Enti che potrebbe col tempo riavviare i lavori di restauro sulla Rocca.


7. RELAZIONE SEMESTRALE


Il CAI, nella qualità di ente gestore, semestralmente dovrà trasmettere all'Amministrazione comunale i seguenti dati:
¢ Dati statistici dei visitatori;
¢ Relazione sullo stato dei luoghi;
¢ Relazione sugli interventi effettuati nel semestre;
¢ Programma di interventi per il successivo semestre;
¢ Relazione sul programma delle manifestazioni effettuate nel semestre precedente, con dettagli su partecipanti alla singola manifestazioni, esperti o personalità che hanno reso possibili le manifestazioni stesse, eventuali spese sostenute, sponsor, ecc…;
¢ Programma dettagliato delle manifestazioni per il semestre successivo.
L'Amministrazione Comunale, ha facoltà di veto, comunque possibilità di richiedere cambiamenti su quanto proposto dal CAI, purché tali richieste non siano in contrasto con i principi della presente proposta o con i principi statutari del CAI.

Cefalu' 10 maggio 2008



CAI Sezione Cefalù
Il Presidente
Gugliuzza José



























Torna ai contenuti | Torna al menu